In seguito a conferenza stampa del Presidente del Consiglio Mario Draghi, il nostro Centro Studi DLM,  nell’ambito del progetto di ricerca RISANAMI@”, e nella qualità di partner scientifico dello sportello informativo “CITY HUB” ha iniziato ad analizzare gli aspetti salienti.

Sei sono gli ambiti di intervento previsti nel decreto sostegni, in particolare:

  1. ATTIVITÀ PRODUTTIVE;
  2. POLITICHE PER LA SALUTE;
  3. SCUOLA, UNIVERSITÀ E RICERCA;
  4. LAVORO E FAMIGLIA;
  5. ENTI LOCALI;
  6. MISURE FISCALI.

In attesa delle eventuali modifiche ed integrazioni che probabilmente arriveranno dai lavori parlamentari analizziamo sinteticamente gli aspetti principali.

Sicuramente il provvedimento più atteso del Decreto Sostegni, che troviamo nell’ambito delle ATTIVITÀ PRODUTTIVE è rappresentato dai contributi a fondo perduto per imprese e professionisti.

Precisiamo che non tutte le imprese ed i professionisti ma solo quelli che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensili rispetto al 2019.

In riferimento al quantum il contributo sarà pari a una percentuale commisurato sul calo, applicando un meccanismo di calcolo con coefficienti premianti per le piccole e medie imprese.

Sono previste cinque fasce di ristoro, basate sul fatturato 2019 in particolare:

  • 60% della perdita media mensile per fatturati inferiori a 100.000 euro;
  • 50% per fatturati fra 100.000 e 400.000 euro;
  • 40% per fatturati fra 400.000 e 1 milione di euro;
  • 30% per fatturati fra 1 e 5 milioni di euro;
  • 20% per fatturati fra 5 e 10 milioni di euro;

La novità che il Centro Studi vuole evidenziare, rispetto ai ristori precedenti, è rappresentata dall’eliminazione dei riferimenti ai codici ATECO nonché l’innalzamento a 10 milioni di euro della soglia massima di fatturato dei soggetti beneficiari.

Gli aiuti saranno compresi fra un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche, 2.000 euro per le persone giuridiche, per un massimo di 150.000 euro per beneficiario. Anche le start up potranno accedere a detti contributi.

Altre politiche per le imprese e i lavoratori autonomi sono previste nel decreto sostegni, quali:

  • l’aumento di 1,5 miliardi del Fondo per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti che nel 2020 hanno subito un calo del reddito superiore al 33% rispetto al 2019;
  • un fondo da 700 milioni per il sostegno alla filiera della montagna, con una quota destinata ai maestri di sci.

Ancora ulteriori interventi per i settori gravemente colpiti quali:

  • fiere, manifestazioni fieristiche internazionali e congressi;
  • cultura e spettacolo, mostre e musei;
  • matrimoni ed eventi privati;
  • attività commerciali o di ristorazione nei centri storici;
  • filiere dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura;

In secondo ambito prevede delle misure e politiche per la salute, ove sono previsti nuovi stanziamenti per il finanziamento del piano vaccinale e per il sistema sanitario, in particolare:

  • 2,1 miliardi aggiuntivi per l’acquisto di vaccini anti-Covid;
  • 700 milioni aggiuntivi per l’acquisto di farmaci anti-Covid;
  • nuove risorse per il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e per la logistica della campagna vaccinale;
  • fondi per la produzione di vaccini in Italia;
  • 50 milioni aggiuntivi per i Covid hospital.

E’ prevista la possibilità di realizzare la vaccinazione anche nelle farmacie.

Il terzo ambito riguarda il sostegno alla scuola, all’università e alla ricerca.

Sono previsti 150 milioni di euro aggiuntivi per lo svolgimento di attività extra-curriculari volte a favorire il recupero delle competenze di base e promuovere la socialità dei ragazzi.

E’ stato aumentato di 150 milioni il Fondo per il funzionamento delle scuole, per la sicurezza delle scuole e il potenziamento della didattica a distanza.

E’ stato anche previsto l’incremento del Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e degli enti di ricerca.

Il quarto ambito è quello del lavoro e della famiglia. Particolare attenzione è stata data alla Protezione dei lavoratori ed al sostegno del loro reddito, in particolare:

  • la cassa integrazione ordinaria senza contributi addizionali è stata prorogata fino al 30 giugno 2021;
  • la cassa integrazione in deroga e assegno ordinario legati all’emergenza «Covid» è prorogata al 31 dicembre 2021;
  • la cassa integrazione salariale per operai agricoli per un massimo di 120 giorni, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021;
  • il blocco dei licenziamenti è stato prorogato fino:
  • al 30 giugno 2021 per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria (soprattutto quelli dell’industria e agricoltura);
  • al 31 ottobre 2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga (soprattutto quelli del terziario).

Ancora in merito alla protezione dei lavoratori e contrasto alla povertà è stato rifinanziato il Fondo sociale per occupazione e formazione.

E’ stata prevista altre sì un’indennità ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello sport.

E’ previsto anche 1 miliardo per il rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza, e 1,5 miliardi per l’estensione del Reddito di emergenza, con 3 nuove mensilità.

E’ previsto infine un fondo a tutela dei lavoratori fragili nel settore pubblico e privato, nonché la proroga dei navigator.

Il quinto ambito è quello del sostegno agli enti locali.

E’ previsto un incremento delle risorse per il ristoro delle minori entrate in particolare:

  • 260 milioni per le Autonomie speciali e 1 miliardo per gli enti territoriali;
  • 250 milioni di euro per le minori entrate dei Comuni relativi all’imposta di soggiorno.

E’ previsto il rimborso delle spese sanitarie sostenute dalle Regioni nel 2020 per l’acquisto di dispositivi individuali e di beni sanitari riguardanti l’emergenza e 800 milioni di euro aggiuntivi destinati al trasporto pubblico locale.

Sono previsti altre sì il rinvio di alcuni termini, tra cui lo spostamento al 30 aprile (dal 31 marzo) del termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali.

Infine l’ultimo ambito è quello delle misure fiscali.

E’ prevista la cancellazione delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro del periodo 2000-2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30.000 euro.

E’ prevista la definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018

per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019.

E’ prevista altresì la proroga della sospensione delle attività di riscossione coattiva fino al 30 aprile.

Presso il nostro Centro Studi DLM  tecnici esperti ed Innovation Manager sono disponibili, dietro appuntamento allo sportello dell’assessorato Attività Economiche del Comune di Catanzaro, a fornire informazioni più dettagliate al fine di cogliere i benefici previsti nel decreto sostegni.

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