“RESTO AL SUD”- INCENTIVI PER NUOVI GIOVANI IMPRENDITORI DEL MEZZOGIORNO

Con la pubblicazione della Circolare n. 33 della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicata il 29/12/2017 si definiscono termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione, nonché indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni, ai sensi del regolamento adottato con decreto del Ministero della coesione territoriale e del Mezzogiorno 9 novembre 2017, n. 174 recante “Regolamento concernente la misura incentivante «Resto al Sud» di cui all’articolo 1, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123”.

Finalmente, dopo tanta attesa, i giovani del Sud potranno presentare la propria candidatura, sull’apposita piattaforma dedicata secondo i tempi e le modalità stabilite dalla misura.

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. L’intervento si rivolge ai giovani dai 18 ai 35 anni residenti in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia che hanno costituito o intendono costituire un’attività imprenditoriale.

Quanto alla dotazione finanziaria l’ammontare è notevole in quanto su questa misura sono state impegnate risorse per ben 1 miliardo 250 milioni di euro.

 I soggetti proponenti dovranno possedere i seguenti requisiti:

  1. soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni (35 anni e 364 giorni quindi entro il 36°anno di età);
  2. residenti in una delle regioni del Mezzogiorno, destinatarie della misura (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o centoventi se residenti all’estero, dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria;
  3. non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’auto imprenditorialità.

Nelle società possono partecipare anche soggetti che non abbiano i requisiti anagrafici di cui al punto a), a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo dei componenti e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci.

Al momento dell’accettazione del finanziamento e per tutta la durata del rimborso dello stesso, il beneficiario, a pena di decadenza non deve risultare titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

Sono ammissibili al finanziamento le nuove iniziative imprenditoriali  che riguardano:

  1. la produzione di beni nei settori industria;
  2. la produzione di beni nei settori dell’artigianato, della pesca e dell’acquacoltura;
  3. la fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici;

Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività d’impresa.

I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

La misura prevede un finanziamento fino a 50.000 euro (oltre IVA) per ogni soggetto partecipante  per un massimo di quattro, con le seguenti agevolazioni:

  • 35% quota a fondo perduto;
  • 65% prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

Per come disposto dall’Art. 8 del su citato decreto dette agevolazioni sono cumulabili con altre agevolazioni concesse all’impresa a titolo de minimis.

Nel caso di forma associata, come anticipato il massimo è di quattro soci, tenendo conto che ogni socio conta 50.000,00 , il massimo concedibile è pari a 200.000,00 euro.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alle finalità del programma di spesa, sostenute dal beneficiario e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  1. Opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  2. Macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. Programmi informatici e servizi per le tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni (TIC) connessi alle esigenze di produzione e alla gestione d’impresa;
  4. Spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa nella misura massima del 20% del programma di spesa (sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata);

Invece non sono ammissibili e, pertanto escluse le spese:

  1. Per beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del lease-back, fatta eccezione dei canoni di leasing maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale;
  2. Per l’acquisto di beni di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente l’agevolazione;
  3. Riferite ad investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  4. Effettuate mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”;
  5. Relative a commesse interne;
  6. Relative a macchinari, impianti e attrezzature usate;
  7. Notarili, imposte e tasse;
  8. Relative all’acquisto di automezzi, fatta eccezione per quelli strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al programma di spesa o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  9. Di importo unitario inferiore a 500,00€
  10. Relative a progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse;

Modalità di presentazione delle domande.

I soggetti destinatari della misura potranno presentare domanda di partecipazione, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale di INVITALIA S.p.A. (www.invitalia.it)  che opera come soggetto gestore.

Il progetto imprenditoriale, da compilare utilizzando la procedura informatica, secondo le modalità e gli schemi indicati, deve contenere:

  1.  dati e profilo del soggetto richiedente;
  2.  descrizione dell’attività proposta;
  3.  analisi del mercato e relative strategie;
  4.  aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi;
  5.  aspetti economico-finanziari.

Non saranno ammissibili le domande predisposte con modalità difformi e con documentazione incompleta. Lo stesso proponente potrà presentare solo una domanda.

Le domande dovranno essere predisposte presentate, pena l’inammissibilità, complete tutta la documentazione dettagliatamente prevista nel decreto attuativo.

Le domande di agevolazione sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione tramite invio telematico sull’apposita piattaforma a partire dal 15 gennaio 2018.

Il soggetto gestore termina l’istruttoria entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda.

E’ inutile, puntualizzare che la predisposizione e la presentazione della domanda rappresenta la fase più delicata, in quanto il mancato rispetto di termini, modi e modulistica previsti dal bando comporta, l’inammissibilità della stessa; pertanto la compilazione della domanda, del formulario, degli allegati e di quant’altro richiesto deve essere effettuata utilizzando i format predisposti senza apportare alcuna modifica, ma soprattutto per accedere alle agevolazioni previste i proponenti devono presentare tutta la documentazione richiesta dettagliatamente elencata nel sito di Mondo Impresa Azienda.

 

A CURA DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO

AVV. ENRICO MAZZA

 

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