CRISI D’IMPRESA: 1° speciale di approfondimento dedicato alla nuova normativa su Calabria Economia

 

Calabria Economia  (http://www.calabriaeconomia.it/neweco/) dedica ai propri lettori uno specifico approfondimento sulla nuova normativa della Crisi d’Impresa. Lo speciale a cura del Dott. Enrico Mazza è suddiviso in dieci parti.

Qui pubblichiamo il primo speciale con una introduzione alle nuove regole.

Disponibile anche al link http://www.calabriaeconomia.it/neweco/crisi-dimpresa-speciale-di-approfondimento-dedicato-alla-nuova-normativa-prima-parte/  

http://www.calabriaeconomia.it/neweco/

 

 

SEMINARIO TECNICO – crisi d’impresa –

Si è svolto ieri, 8 marzo, presso la sede di Confindustria Catanzaro il seminario sulla “Riforma della Crisi d’impresa e dell’insolvenza: nuovi obblighi organizzativi e di segnalazione” 

"Riforma delle Crisi d'impresa e dell'insolvenza: nuovi obblighi organizzativi e di segnalazione"

Seminario Tecnico 8 marzo ore 14.30 – Confindustria Catanzaro

Alcune foto del seminario durante l’intervento dell’Avv. Enrico Mazza

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14.2.2019 “Il Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza”

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, la n. 38, il D.lgs 12 gennaio 2019 n.14 emanato in attuazione della legge delega n. 155/2017 recante il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Sul nostro sito al seguente link http://www.miaservizi.it/wp-content/uploads/2019/02/GU_Codice-della-crisi-d%E2%80%99impresa-e-deinsolvenza.pdf 

Il provvedimento, in un corposo corpus normativo di 391 articoli, contiene la riforma organica delle procedure concorsuali di cui alla legge fallimentare vigente, la disciplina del sovraindebitamento e altre norme (tra cui modifiche al codice civile, al testo unico bancario ecc.)

Come previsto dall’art. 389, il Codice entrerà in vigore decorsi 18 mesi dalla data della sua pubblicazione e quindi il 14 agosto 2020 fatta eccezione per alcune singole ipotesi previste in deroga (art. 27, comma 1, 350, 356, 357, 359, 363, 364, 366, 375, 377, 378, 379, 385, 386, 387 e 388) la cui efficacia è stata prevista a partire dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi dal giorno 16 marzo 2019. Altre singole norme infine, prevedono una entrata in vigore differita anche rispetto alla vacatio lunga.

PACE FISCALE DEI DEBITI: SALDO E STRALCIO

La Legge n. 145/2018 ha introdotto, per le persone fisiche, il cosiddetto “Saldo e stralcio”, ossia una riduzione delle somme dovute, per carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Si tratta, in particolare, dei carichi derivanti dagli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali, e quelli derivanti dai contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps. La misura interessa esclusivamente i contribuenti persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica.

Requisiti per beneficiare del “Saldo e stralcio

1. ISEE non superiore a 20 mila euro

Per estinguere i  propri debiti in forma agevolata pagando una percentuale ridotta a titolo di capitale e interessi, è necessario che l’Indicatore della situazione economica (ISEE) del nucleo familiare non sia superiore ad euro 20 mila . Continua a leggere

FLAT TAX: NUOVO REGIME FORFETTARIO FINO A 65MILA EURO

Dal 2019 parte la flat tax al 15% per le Partite IVA in regime forfettario che guadagnano fino a 65mila euro annui, mentre dal 2020 scatta una seconda fase che prevede un’aliquota al 20% per ricavi compresi fra i 65mila e i 100mila euro annui, sempre riferita a persone fisiche esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo; la novità è che non possono più accedere al regime dei minimi (forfettario) coloro che esercitano anche attività di lavoro dipendente o assimilata legato per uno dei principali committenti.

Almeno, questa sembra l’interpretazione più probabile, visto  che è stata eliminata la precedente previsione che consentiva, sotto i 30mila euro di reddito annuo da lavoro dipendente, di applicare la flat tax. Continua a leggere